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Il nido domestico si allarga: sempre più coppie e famiglie italiane condividono l’appartamento per risparmiare e fronteggiare la crisi

Le famiglie italiane ritornano indietro di quarant’anni e per fronteggiare la crisi rispolverano anche il modello di “comune” in voga negli anni ’70.E’ questo quanto emerge da un sondaggio compiuto da easystanza.it tra gli utenti del proprio sito, che propone ogni mese circa 30.000 annunci di appartamenti in condivisione in Italia.

All’interno del campione degli intervistati ben il 32,8% dichiara, infatti, di essere una coppia che condivide l’appartamento dove vive con altre persone, di cui la maggioranza è costituita da lavoratori (54,6%), mentre il 25,7% è rappresentato da studenti, il 13,1% da disoccupati e il 4,9% da pensionati. Il 58,5% delle coppie che scelgono di rinunciare alla propria privacy e condividere il proprio “nido” con altre persone è rappresentato dai proprietari dell’appartamento, mentre il restante 41,5% è titolare del contratto d’affitto.

Se il risparmio è la motivazione principale che ha spinto il 49,2% delle coppie intervistate ad affittare una parte della casa, nel 32,2% dei casi la decisione è stata presa per avere un aiuto nel fronteggiare la crisi economica, mentre nel 13,7% dei casi è ritenuto anche un modo per fare nuove esperienze. Ad esempio, Carlo, 31 anni, che ha deciso di condividere l’appartamento dove vive a Roma principalmente per risparmiare, non nega che questa scelta offra anche l’opportunità di stringere nuove relazioni. “Io lavoro e studio (sto seguendo un master), mentre la mia compagna fa lavori saltuari. Abbiamo deciso di affittare due stanze del nostro appartamento per far fronte alle rate del mutuo.”, testimonia Carlo, che prosegue: “Al momento vive con noi un geometra, solo nei giorni feriali, perché nel weekend torna dalla famiglia, con cui è nato anche un bel rapporto di amicizia, tanto che ci sta aiutando a progettare dei piccoli lavori di ristrutturazione della casa”. Il 17,5% delle coppie dichiara poi che nell’appartamento sono presenti anche i figli, come nel caso di Katia, che ha una casa grande e per avere un’entrata economica in più lo scorso anno ha pensato di affittare, tramite easystanza.it, quella che una volta era la stanza degli ospiti. “Sono molto soddisfatta di questa decisione, perché dà anche l’opportunità ai miei ragazzi, che hanno 18 e 22 anni, di conoscere persone nuove.”, dice Katia, che conclude: “Per questo preferisco, infatti, condividere la casa con studenti che frequentano l’Università qui a Como e vengono magari dall’estero, così che i miei figli, non potendo viaggiare, possano conoscere giovani di altri paesi e praticare l’inglese pur stando a casa.”

Tra gli intervistati, il 77% preferisce affittare la stanza a una o più persone singole. Come nel caso di Alice di 38 anni che, insieme al proprio compagno di 44, entrambi lavoratori precari, ha deciso di condividere il proprio appartamento a Milano per avere un aiuto in più nel sostenere il mutuo, ma afferma: “Preferiamo affittare la stanza a una persona singola, piuttosto che a un’altra coppia, perché da esperienze passate abbiamo riscontrato che con un inquilino singolo è più semplice socializzare, mentre con un’altra coppia si tende a coabitare in modo più distaccato e diventa più difficile comunicare.” La scelta di vivere insieme a un’altra coppia è, invece, quella preferita nel 10,4% dei casi, mentre il 9,3% dichiara di dividere la casa con una famiglia con figli, con cui darsi magari anche una mano nella gestione dei bambini.

L’età delle coppie che condividono il proprio appartamento è piuttosto varia, ma la parte del leone la fa la fascia 28-40 anni, che rappresenta il 39,3%, insieme ai giovani tra i 18 e 27 anni (27,3%), pur non mancando gli ultraquarantenni, visto che nel 17,5% dei casi si tratta di coppie tra i 41 e i 55 anni, mentre nel 7,7% hanno dai 56 ai 69 anni e nel 3,3% dei casi sono ultrasettantenni, che in molti casi decidono proprio di affittare quelle che erano le stanze dei figli.

“Negli ultimi anni stiamo assistendo a un incremento degli annunci davvero consistente e il fenomeno riguarda sempre più non solo gli studenti, ma anche lavoratori e famiglie.”, ha commentato Massimiliano Ciliberto, Business Development Manager di easystanza.it, “Come mostra il nostro sondaggio, la crisi economica sta senza dubbio contribuendo ad affermare nuovi stili di vita e a creare nuclei di persone che vivono sotto uno stesso tetto, ricordando situazioni che in Italia si sono viste, anche se con uno spirito differente, negli anni ’70.”, ha proseguito Ciliberto, che ha aggiunto: “In ogni caso, per quanto la convivenza di coppie e famiglie con altre persone rappresenti una scelta spesso legata alle difficoltà economiche e richieda sicuramente una buona dose di tolleranza e regole chiare, molti dei nostri utenti non mancano di essere soddisfatti della loro decisione anche grazie ai diversi risvolti positivi, come la nascita di nuove amicizie, la gestione a più braccia d ella casa o la conoscenza di persone con culture differenti.”

Il sondaggio è stato svolto nel mese di Aprile 2013 su un campione di 558 utenti di easystanza.it

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